Grevi company - Cappelli dal 1875

Azienda

STORIA

Da quattro generazioni – l’attività ha avuto inizio nel lontano 1875 – la famiglia GREVI opera nel settore della paglia e del cappello.

Il fondatore Attilio era uomo di grande volontà e tenacia, autodidatta imparò le lingue straniere e lavorò duramente per tutta la vita. Prese in mano l’Azienda dal periodo glorioso delle trecciaiole, dalle cui versatili mani uscivano vari intrecci delicati come merletti, e dalle paglie di Firenze amate dalle signore romantiche di fine secolo. Grazie ad Attilio avvenne gradualmente il passaggio a modelli più sofisticati e funzionali. Il mercato di riferimento era quello americano, ma si esportava anche nelle colonie e nelle capitali europee. Dopo che la crisi del ’29 dette un duro colpo all’esportazione, ci si rivolse al mercato interno ove il cappello di modisteria, indispensabile complemento di moda per la donna elegante, era molto richiesto. Questa fu la principale attività per vari decenni portata avanti con grande abilità e creatività da Silvano figlio di Attilio e dalla moglie Ada, donna moderna ed estrosa, che si occupò della creazione delle nostre collezioni per 50 anni.

Silvano fu un uomo saggio dedito al lavoro ed attento osservatore dei cambiamenti delle tendenze della moda: fu lui infatti a pensare e poi a realizzare il cambiamento da produttori di cappelli per uomo a quello di cappelli per donna stravolgendo la struttura industriale della fabbrica e modificandola radicalmente. Quelli furono gli anni dei feltri melousine e satinè, delle paglie esotiche, dell’organza, del velluto e delle laizes di paglia. In questi anni vendevamo ai negozi di cappelli italiani ma cominciammo anche a lavorare per le griffes in auge come le Sorelle Fontana, Emilio Pucci ed Elsa Schiapparelli.

Negli anni ’60 fino agli anni 70 la moda subì un radicale cambiamento e guidati da Alfonso Grevi, intellettuale laureato in giurisprudenza a 23 anni, subentrato a Silvano, affrontammo questi anni scoprendo nuovi interessanti filoni di produzione, lanciando in tutto il mondo il cappello di agnello toscano, proponendo per l’estate cappelli coloratissimi di trecce non più fatte a mano che aprirono nuovi stimoli alla creatività e che riscossero grande successo grazie anche all’utilizzo che ne fecero dive come Sofia Loren, Claudia Cardinale e Brigitte Bardot.

Mai comunque abbiamo abbandonando la nostra linea tradizionale, che si mantiene ancora oggi sempre preziosa e vitale. Furono gli anni del boom economico, neppure l’alluvione che arrivò come un fulmine a ciel sereno ed un terribile incendio riuscirono a metterci in ginocchio. Ripartì l’esportazione ed il mercato interno continuò a tirare ed in quegli anni raggiungemmo come dimensioni l’apice della nostra esperienza industriale occupando internamente quasi 200 posti di lavoro ai quali si aggiungevano altre 100 lavoranti a domicilio, figura professionale preziosa per noi ancora oggi. In questi anni ai negozi di cappelli si aggiunsero i reparti dei grandi magazzini europei ed internazionali e continuarono le collaborazioni con gli stilisti: dai fiorentini alle grandi griffes internazionali del momento, quali Gucci, Ferragamo, YSL, Dior, Courreges.

OGGI

Gli anni ‘80 furono anni difficili: la concorrenza Marchigiana e quella dei paesi dell’est ed infine quella Cinese ci dette un duro colpo. Furono gli anni dell’ingresso graduale della quarta generazione. Silvana poi Roberta ed infine Giuseppe. Puntammo tutto sul ricambio generazionale realizzando soprattutto che Roberta aveva una fervente vena creativa ed un amore vero per il prodotto fatto perfettamente. A Giuseppe ed alla moglie Francesca fu affidata la direzione Commerciale, e Silvana si occupava delle materie prime ed i rapporti con i fornitori. Tutti parlavamo le lingue straniere e decidemmo di lanciare la prima collezione GREVI.

Cominciammo allora ad andare in giro per il Mondo…

Così il primo lancio avvenne a Parigi e fu subito un successo. Il proporci direttamente sul mercato fu una scelta rischiosa ma innovativa e vincente nei confronti della concorrenza il prodotto era nuovo ed i prezzi concorrenziali. Per noi poi c’era la grande soddisfazione di vendere i nostri cappelli con la nostra etichetta. Dopo Parigi passammo a Milano, poi a New York, Tokyo Seoul, Duesseldorf… Dalla fine degli anni ‘80 alla fine degli anni ‘90 le più belle e prestigiose Boutiques del mondo come Corso Como 10, Luisa Via Roma, Le Bon Marche, The Ginza ed i grandi Magazzini più prestigiosi come Harrods, Barneys, Saks, La Rinascente, Les Galerie Lafayette e Takashimaya cominciarono a comprare i nostri cappelli, ed anche la stampa ci cercava cosicchè i nostri prodotti cominciarono ad uscire sui giornali ed attori, politici, stilisti e personaggi famosi in genere diventarono nostri clienti.

Iniziammo poi a collaborare con le produzioni cinematografiche, in particolare con Franco Zeffirelli in ‘UN TE CON MUSSOLINI’ e ‘CALLAS FOREVER’, con il quale instaurammo un bel rapporto di lavoro ed amicizia, ma anche con le produzioni americane in ‘PRETTY WOMAN’, ‘AMICHE NEMICHE’, ‘GEORGIA RULES’, ‘LETTERS TO JULIET’ e ‘UNDER THE TUSCAN SUN’.

Dal 2000 abbiamo continuato la strada della valorizzazione del nostro prodotto e del nostro BRAND. Nel 2003 abbiamo aperto il primo punto vendita GREVI  nel centro della nostra città nel quartiere più esclusivo accanto alle grandi griffes internazionali. L’ attenzione della stampa e una minuziosa  selezione dei punti vendita ha fatto si che i più bei negozi del mondo continuino a proporci ormai come un brand di valore internazionale, ed insieme ci siamo creati una clientela esigente ma affezionata.

Nel 2018 abbiamo aperto il nostro Shop on line ed in Cina è stato aperto il primo monomarca GREVI.